Skip to main content

Delirio senza febbre

By Poesia No Comments

Alle cinque di mattina

è iniziata la sagra delle mele

e io, che ero in parete,

non così vicino, né lontano,

non potevo più dormire

e, nel delirio freddo della quota,

con lo sterno spezzato dalla fatica

di trattenere in me il costato,

mi sentivo il capo troppo grande

e sproporzionato alle gambette

forse viola, ciondoloni

e le molte confuse contusioni.

Nella mia sagra irreale parietale

tagliavo enormi graveolenti fette

di enormi spaventose mele

e, come i madonnari in strada,

ne facevo immense composizioni

per vincere su tutti e tornare a dormire

sul bordo estremo del mio amaro letto

dove in effetti ero, rischiando di cadere,

deludendo il lenzuolo rimboccato

che mi ghermiva fra i suoi gialli fiori.