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Passeggiata solstiziale del 22 dicembre a mezzogiorno

By Poesia No Comments

La mia ombra è contenta,

nella sua oscurità si diletta…

Assai ansiosa di uscire,

come un cane mi tira,

me la immagino solo,

perché in casa sta nuda

e parlare, non parla.

Ce ne andremo sul mare,

le darò la sua gioia,

se la merita, in fondo,

lei che è sempre con me.

Aspetterò il mezzogiorno

quando il sole allo Zenit,

il magnifico astro,

in crescente tripudio,

la empirà di carezze

e traendola a sé,

come sposo impaziente,

svelerà nella gloria,

la sua cupa beltà.

E sarà sempre più lunga

di ogni altro suo istante

come mai prima è stata

tutto l’anno che fu.

Durerà molto poco,

una cosa fra noi,

struscerò forte i piedi,

è la nostra carezza…

E poi torneremo

col segreto nel cuore,

un rituale inventato,

ma importante per noi,

nel solstizio d’inverno,

il mio corpo sottile,

il mio corpo di carne,

e l’abbraccio di Ra.

 

 

Piazza San Pietro e Paolo

By Poesia No Comments

palme

Ero così contenta…

E poi la vita cambia,

ma, prima che succeda,

non hai nessun sospetto.

Cantavo per le Palme

ed ero in processione,

stringendo la tua mano,

a fare festa grande

insieme al Gran Reietto

che forse s’illudeva

di avere giorni d’oro

e onore e cavalcare

miglior cavalcatura

di un asinello bigio.

Passati lenti i giorni

della persecuzione

oggi mi rendo conto

che ho perso quasi tutto,

i giorni del mio regno

sono così lontani,

la fede e la speranza,

le palme del trionfo.

Resta la piazza vuota,

con gli echi del ricordo,

ma sono ancora qui

e tu sei al mio fianco

e in fondo al cuore sento

che un giorno torneremo.

Amare d’inverno

By Poesia 9 Comments

macedonia-al-sempervivum

Gustammo ierlaltro

rosse perle d’estate

sapidissime ancora

e d’amore e di mare…

Io berrei volentieri

solo un sorso di acqua

per levarmi di bocca

il retrogusto di sangue

che passione lasciava,

è già tutto passato

e un inverno precoce

ruba il passo all’autunno,

sono piena di tosse

e la febbre mi trema

nella voce grattugia

e lo strano di questo

è che sono contenta,

ma contenta di tutto

e mi basta il furtivo

e notturno cercarti

per rubarti il calore

che si spande dal corpo

con la punta del piede

e tu dormi e stradormi

e nemmeno ti svegli.