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La tinca di notte in un reparto d’ospedale

By Poesia 2 Comments

Col mio occhio vigile e attento,

il mio occhio di pesce di lago,

io guardavo attorno e scrutavo.

Una prognosi inquietante mi pendeva addosso

da onorare presto, a meno di fortuna in eccesso.

Nessuno di notte, vicino al mio al mio letto.

Stavo molto attenta alla secca,

c’era troppa luce gialla, veniva dalla finestra

e un albero nero mi balzava sul petto.

Spirali di respiro mi aiutavano

da una presa sul muro e un piccolo tubo.

Parlava tanto il rilevatore del cuore

della vicinai sordomuta addormentata,

diceva troppe cose e mi confondeva,

certe volte cantava e poi rideva.

Così mi son distratta ed è successo:

La vera me è arrivata al decesso

e il mio zombie invidioso, che sono io che scrivo,

è rimasto semivivo ed è stato dimesso.

Tutti contenti, meno questo simulacro denso,

debole, spesso angustiato dal cibo

e, senza concentratore, quasi privo di respiro.

con l’occhio di tinca giallo spalancato

su un guazzabuglio viscido di alghe di lago…

 

L’acquario cinese

By Poesia, Senza categoria No Comments

Sotto un cielo

piatto di gesso,

il soffitto, tre pesci

nuotano in tondo

e guardano “il mondo”

con occhi basedowiani.

Credono di specchiarsi

nel chiarore calmo

dell’acqua, la cui fonte

per loro è un mistero,

ingannandosi.

Dipinti sulle pareti

del vaso white bone China

i loro alter ego cinesi.

Anche l’alga del fondo

è piatta e purtroppo

non la si può brucare.

Il loro dio ha forma di mano

e ogni giorno si manifesta

e li nutre con cibo

leggero che vola

e sull’onda si posa.

Forse son già in paradiso,

o stanno nuotando

verso l’estrema illusione

di raggiungerlo infine

in un tempo lontano…

 

Festa a sorpresa

By Poesia 3 Comments

Brucia strega

Un vero tormento della vita

è programmare,

quando la giornata è finita

affollare il domani

fino a farlo scoppiare,

dal poco, l’igiene personale,

-mi lavo prima i denti

o prima faccio il bagno?-

a quello che succederà

al mio funerale.

Io voglio che nessuno pianga

e cibo e vino, in abbondanza

e abiti stracciati dal dolore,

come imporrà la circostanza.

Sarà la mia festa a sorpresa,

talmente sorprendente

che mi sorprenderà

protagonista assente.

Bianco e nero

By Poesia No Comments

arrabbiata-

Ciao. Devo lasciarti

al tuo fragile destino.

Tu, farfalla visionaria

che in ogni goccia

di rugiada vedi Dio

e che non mangi

aspettando di volare.

Io. Accidente immerso

in un miscuglio di cibo

di fanghi di dolore

di sangue e di piacere

un fiume lento denso

che chiamo Vita ed amo…