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Gita allo scolmatore

By Poesia One Comment

Potei scrivere con l’acqua dello scolmatore

per quanto era verde e densa di colore…

E s’apriva l’ala dell’airone a carezzare il fiore

di cui non m’importava il nome,

solo il profumo che sentiva il cuore.

…E le canne e il canale e il piccolo ponte

da non attraversare. Ma io con un gran salto

sarei voluta entrare in quel bel mondo

dove il tempo si fa palude e lento fango

per non dovere, noi, morire un giorno.

 

Ubriaca d’infinito

By Poesia No Comments

Io triste

per questo scivolare via dei giorni,

sapendo di mattina le ore fino a sera.

Che importa se si è fatta l’aria lieve

e sotto la città sferraglia greve?

Signora di una casa che è prigione

mi avvito sui miei spazi e mi ci inchiodo

e il sangue scorre piano fino ai piedi…

Madonna di un altare senza santi

intercedo presso me per sopportarmi

e immenso canta da sparuti mantici

quell’organo dai sogni reso grande

che sfonda con le canne tutto il cielo,

visione di etilismo condiviso…

 

Le anatre di Torre del lago Puccini

By Poesia 3 Comments

le canne di Torre del lago

L’isola delle canne

se tu ti avvicini

pulsa di pigolii

e c’è un vento pulito

che gioca col lago

biondo di fango

ed è primavera

e le anatre mamme

vengono e vanno

e non ho altro da dire.

Da dare. Verde di vita

se fosse il mio tempo

sarei anche felice…