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Ferrata

By Poesia No Comments

Far l’amore in parete

fu speciale,

dei nostri corpi nudo

l’essenziale

condividendo l’estasi

e l’orrore,

con ali d’aquila a sfiorare

il grido eterizzante

del piacere.

Ascendemmo alla cima

quasi in volo,

discendemmo

librandoci nel cielo

legati all’arpeggio

di un vento musicale

e amaro non ci fu

toccare il suolo.

 

Onde gravitazionali

By Poesia 7 Comments

Propagazione

Che ci fosse

una musica energetica

dell’universo,

come gli dei,

già lo sapevo.

Come gli dei,

la sentivo

col corpo

e col cuore

ed essendo mortale

quasi ne morivo.

Già da tempo

col loro linguaggio

la nominavo

e, quasi morendo,

io la cantavo.

Musica estrema,

spartito grande

di ogni evento ,

di tutto l’amore,

fin dal primo

atto creativo,

ma anche

di ogni morte,

arpeggio

e battimento

di ogni violenta

carezza con cui

ciò che è

fu concepito,

di ogni lacerante

grido materno

per la nascita

o morte di un figlio.

Mai sarà dato

conoscerla intera

fino al giorno

del compimento

e della riunione,

quando il Tutto

ritornerà in se stesso

mai morendo.