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Genova, Via Corsica

By Poesia 2 Comments

Mi ricordo

quel bel viale

dietro casa

e gli alberi

da ombra

e le panchine

prone a riposare…

Quanta pace

rubata

a quel po’ d’aria,

quante fughe

fatte apposta

per tornare…

E quella madre

che moriva

un poco al giorno,

la rotonda là in fondo

che abbracciava il mare…

 

L’acquerello, che illustra molto bene i luoghi e il mio struggente stato d’animo di allora, è opera di Riccardo Scarpellini.

 

Rotta di tramontana

By Poesia 4 Comments

spinnaker

Gli alberi

delle barche

canteranno

tintinnando

parole d’aria

senza senso,

ma d’argento.

Oggi si leverà

un gran vento,

quello buono,

che ci piace

per salpare,

che svela

al viaggio

isole lontane

e quanto sia fondo

e scuro il mare,

quello che gonfia

di sogni testardi

lo spinnaker

del cuore.

Sono verdi, ma sembrano neri

By Poesia 11 Comments

trame di alberi in viale Italia firmato

Sono semplicemente

alberi controluce,

sono verdi,

ma sembrano neri,

non c’è niente,

ma proprio niente

da aver paura.

Resto a guardare.

Il futuro si annida

nelle ore bastarde

della sera e trema,

sentissi come trema

il cuore. Così grande pare

la devastata attesa

di un domani

che non sia peggiore…

Fata Morgana (viaggio nel cuore)

By Poesia No Comments

invernoastrattodue

La mia fuga sul lago

di ghiaccio di pianto

scivolando le curve

a sfidare il destino.

Gabbiani di neve

a larghe falde

solcano un cielo

che la notte fa nero

palpitando in un volo

felpato. Solitudine

senza eco. Tremori

come alberi vestiti

di gemme d’inverno…

 

 

Dalla foresta al torrente Cervo (guadando il tempo)

By Poesia No Comments

Rosazza fiume

Quando il sole, al di là della foresta,

corre libero lungo la pianura

e per le mandrie è già l’ora di tornare

e noi qui, sotto gli alberi che sono già neri

fitti di ricordi, di rimpianti, di pensieri

tanto che pare già scesa la sera

per noi prigionieri, ecco, in quest’ora

raccoglierò a terra, fra gli aghi di pino

gli ultimi raggi dorati, come fossero crini…

…e intrecciarli per far comparire l’antico:

i nostri balzi guadando il torrente

per lasciare la strada alle mucche

così impazienti, e noi pure,

perché già giungeva il tramonto

a dipingere d’oro e l’acqua e l’amore

e le risa dei nostri bambini…

 

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