Neve a settembre (dalle “poesie molto popolari”)

mucca firmata

Finta la transumanza

anche la più bella mucca

la più premiata è nella stalla,

in terra la coccarda ambita

e sfatti i calpestati i fiori.

Eppure il paese è stato in festa

e c’era il  mercato e ridere,

a noi, non è costato niente,

come l’amore che rubavi

al bianco dei miei denti

e alla lievità dei miei pensieri.

Sono partiti tutti i villeggianti,

gli alberghi sono chiusi,

la sera si è fatta fredda e silenziosa

e se non mi copro batto i denti.

Ti darò un figlio a fine primavera.

Non prenderai quel treno, spero,

di cui, d’inverno, parli sempre

e io ti credo, mi dispero e piango

e tu, ridendo, mi baci e mi consoli…

6 thoughts on “Neve a settembre (dalle “poesie molto popolari”)

  1. bella e malinconica come settembre, percepisco quell’aria di saluti tipica di un viaggio, come l’estate che finisce e chiude gli occhi questa tua possiede la speranza di un nuovo inizio. Complimenti

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