vento

Sentissi che rumore geme il vento,

vedessi come si intrecciano fraterni

rami e chiome, smembrandosi di foglie

per resistere in un verde piangimento,

sapessi come si rischiara il cielo

strappandosi dai fianchi lembi grigi

fino a mostrare nudo il ventre azzurro

il latteo seno ed il gemmato collo

che il solo annuvolato adorna appieno!

E io lo so che ci sarà il bel tempo

e che domani, amore caro, stanco,

è un altro giorno, per quella sinfonia

che canta il mondo, e io l’ascolto

e dentro so che infine vinceremo.

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