barbone-con-gabbiano-fumetto

Ridendo e scherzando,

è arrivata la miseria,

è arrivata brindando,

bevendo e mangiando,

cantando e ballando,

è arrivato giocando

e noi non ci accorgemmo

che stava giungendo

e così ci ha trapassato

le liete bianche carni

con aghi di ghiaccio

senza la cruna

e stiamo congelando

e ce ne andiamo in giro

imbambolati zombies,

blu per il gelo dentro,

senza tentar nemmeno

di tendere la mano,

coi tozzi mezzi guanti

(stolti come siamo

la speme non vien meno.)

Non ti accarezzo, sai,

mi dolgono i geloni

e tu non mi baciare,

mi attaccherai la tosse,

ma conta l’intenzione.

Penso che sia domenica,

lo so dalle campane ,

non posso farci niente

se già da qualche tempo

mi pare così assurdo

chiamarla ancora festa.

 

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