Ciao zia!

Scalintesta

Quanto fu lieta

la casa ora vuota?

Se passo la mano

sull’ intonaco scabro

sento ancora il dolore

di nocche deluse.

Nell’ eco dei  muri

sospiri di spose

qui prigioniere

di un lungo torpore,

i lamenti degli avi

negli anni senili,

le liti, gli affanni,

il disgusto dei morti

per i nuovi inquilini.

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