L’amore dormiente

By | Poesia | 4 Comments

bibidibobidibù

Pare che tu ti sia

abituato.

La mia voce, le idee,

le carezze,

sono musiche ambient

senza trilli

a destare l’amore.

Pare che io mi sia

abituata

a questo eterno

meridiano pisolare

canicolare,

quando il caldo denso

impedisce di parlare.

Distrattamente

ti bacio la mano,

spolvero il tempo

dal languore canuto,

punto da un fuso

maligno appuntito…

 

Il tempo dentro

By | Poesia | 6 Comments

manichino con stelle

Lasciatemi il tempo

per morire

quando verrà

quel tempo,

così che non si veda

sul mio esterno

la corruzione segreta

dell’interno.

Non la voce tremante,

non la pelle avvizzita,

non la tibia incurvata

dall’acerbo sentiero,

non la curva del dorso

che da solo ha portato

il peso di una vita…

La katana

By | Poesia | No Comments

Morte

Un tempo sarei morta

alitando fiati di viole.

Così non fu, sono qua

macinata dalla mola

violenta della vita,

versata a fiotti nella gora

e la voce stridente

della morte mi trafigge

come acciaio di katana

Atrocità

By | Poesia | 10 Comments

Pugnalessa firmataUna voce fermissima

e atroce come di lame

a sezionare il cuore.

Tomografia cruenta

di colpe mai commesse,

mai. Ora ne ride forte

la parte di me risorta

dalle tue reiterate

dissezioni morali.

Ormai s’è fatto inverno

By | Poesia | No Comments

pietra grigia

Non fare quella voce.

I tuoi torrenti d’ira

mi lavano via il cuore

pietrificato  grigio

testardo abbarbicato

al limo dei ricordi

che il tempo fa muschiato.

E non mi trascinare

in gorghi di parole

beffardi mulinelli

di inutile rancore.

Non sono questi i giorni

del tiepido disgelo…

Ansia anticipatoria

By | Poesia | 3 Comments

corona di spine

Un giorno morirà l’ispirazione.

Una brutte cicatrice nera

fasciata di pudore

e la gran voglia di guarire

girata intorno al collo,

un irto tatuaggio di dolore.

Questo resterà della mia voce:

laringectomia del canto,

poi un silenzio atroce.

Frustrazione

By | Poesia | 13 Comments

Joda firmato

Mi scoppia la testa

per quanto chiacchiera

la mia parete di destra

(se do le spalle alla finestra.)

Talmente penetrante

la voce della  vicina

che mi bagna l’orecchio

di saliva in gocciolina…

Sono una contemplativa,

se voglio, nemmeno penso,

accedo al nulla estremo,

ma con lei io non ci riesco

e affogo le mie ore

in un naufragio senza remo,

di noia e di parole.

L’eco cui parlo

By | Poesia | 2 Comments

Eco firmato

Siamo sempre qui,

eppure la tua voce

certi giorni

è così lontana,

vuota rimbomba

dopo aver rimbalzato

in un mondo diverso,

di meraviglia e terrore,

non so quanto diverso.

E piano ritorni, con l’eco,

lasciandoti indietro

un pezzo di cuore,

così non mi ascolti.

Un addio

By | Poesia | 3 Comments

maggio firmato

Con la voce di plastica

ripetevo perché,

con il fiato già amaro

generavo nel cielo

angosciati polimeri,

doppi, tripli perché.

Tutto nudo sui prati

c’era Maggio in calore,

fecondava la terra

che fremeva di fiori.

Se lo avessi imitato,

se ti avessi baciato!

Dentro al gorgo profondo

di un dolore anecoico

ascoltavo il mio  sangue:

Martellava perché,

ripetevo perché.

Arrivò la risposta,

oggettino tagliente:

“Tu sei troppo perfetta,

tu sei troppo per me.”

Il silenzio compatto

generò nebbie insane.

Forse Maggio fuggiva

per paura di noi…