Sogno dinastico

Il ragazzo e il faraone

Qualcosa di ferino

nel viso del faraone,

con quei suoi occhi lunghi

che guardano lontano,

la bocca, grande, molle,

che gronda di passione…

Chissà se ci è riuscito, lui,

a andare in quel suo mondo

dove godersi ancora

i banchetti col suo grano,

i lini e le sue spezie,

gli ori, gli onori e amori

che ebbe da sovrano?

Chissà se la sepoltura

col giusto orientamento,

i cartigli di preghiera

il pianto delle spose

gli ha dato vita eterna

e eterna conoscenza?

Dove è sepolto ormai

il varco temporale

che porta agli altri mondi

dove è proibito andare?

E io, che gli assomiglio,

almeno nel profilo,

che cosa dovrò fare

per essere divino?

Apollo stanco (mitologia inventata)

 

 

Ippogrifo tre

Trascinando il suo carro

impolverato di sole

Apollo stanco

al chiuso lo ripone.

Striglia Eòo, Eto,

Flegonte e Piròo

ed ogni sera li guarisce

con l’acqua dall’arsura

con le mani dalle ustioni

alle povere ali.

Poi la biada…

Non sa se questa

vita eterna sia beata

non sa se a oriente

tornerà per liberare

il sole ancora domani…