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Solstizio d’estate (percezione malata di un poeta disincantato, che esclude ogni trionfalismo)

By Poesia No Comments

 

Ecco qua,

ricomincia l’estate

e pare già malata.

Asmatica, affannata,

con le scarpette da ballo,

sformate,

quelle dell’anno scorso,

infangate, tenta una danza.

Lo so, è una mia fantasia,

ma il tempo qui

è sempre più opaco

l’aria si appiccica contro,

pregna di goffi licheni,

o alghe spiaggiate

indecenti.

Umidità 80%.

Ma le rondini volano in gloria,

perché il cibo non manca.

Benvenuta, Estate stanca!

Verginità corrotta, marginale,

indegna vestale,

mentre il sole

un poco al giorno muore,

agonia che inizia col solstizio,

dissipi calore. E ci fai sudare.

 

Estate lenta

By Poesia No Comments

La donna uccello

Appena il 19 agosto,

ti rendi conto?

Appare chiara

la melensa melma

di una sciropposa scia

di giorni non migliori,

non peggiori,

ma di attesa.

Aumenta l’umidità,

peraltro prevista,

di una stagione

che nasce

come brezza

sul mare

e tramonta

appiccicosa.

Quando ti lavi

e tamponi la faccia,

l’asciugamano

sa di guazza

e la melassa

di una tua promessa

non mi disseta

né mi rilassa.

Nella mia gabbia

vorrei cinguettare

come ci si aspetta

da una pennuta

preda graziosa

e piena di colore

che ben sa cantare.

Ma no! Tanto vale,

spuntami l’ale,

se non posso volare!

Lo so. Son cattiva

e capricciosa,

non dipende da te

lo stagnazione del tempo

e la punizione

di un futuro incerto.

La vita col vischio

mi ha catturato

e ha accecato

quella parte di me

che fu profeta

o, più semplicemente,

seppe sperare.

 

Bella stella

By Poesia 9 Comments

bella stella

Tristezza, l’umidità del cuore

che non piove in lacrime

e l’aria è così greve

che respirare è un peso,

io stessa sono un peso.

Il mio corpo è invisibile

rispetto all’universo,

ma io sola so la verità:

la massa è piccola,

la densità esiziale.

Io fui una bella stella

prima che venisse il tempo

del mio collasso gravitazionale.