Il vicino di casa

il vicino di casa

E poi, dopo giorni

veramente duri,

caro vicino,

col piccolo cane

con cui passeggi

la tua solitudine

sui freschi viali

di una città di mare,

il mattino,

caro vicino,

mi arrivi tu,

col tuo sorriso

sempre più disilluso

e, ben informato

su tutti i miei mali,

mi consegni così.,

fra la fretta di strada,

il marciapiede,

e la cristallizzazione

della portiera dell’auto

che già si chiude,

perché me ne vado,

mi consegni così,

col tuo sguardo

disarmante disarmato

annacquato,

la voglia e il motivo

per trovare un sorriso:

“Si vogli bene, mia cara!”

e riguadagni la porta di casa.

Giardino d’inverno

bosco-nudo

Anche oggi la solitudine

m’affama d’amore

e tanto più il silenzio

scava solchi nel mio cuore

quanto più il frigido inverno

tacita e spoglia le aiuole,

non più trilli né rose odorose,

ma caduta di foglie,

di speranze, di voglie,

così che il sogno di andare

diventa mendace chimera,

resterò qui, aspettando la sera…

(Non so mai se pregare

che non cambi più niente

o che qualcosa si muova.)

Voce del verbo bannare

manichino modificato

Voce del verbo bannare

 

Io ti vorrei bandire dal mio cuore,

ma oggi si dice bannare.

Sono passati tanti anni

da quello che credevo amore,

tanti che non ricordo

se valesse la pena

di piangere per te.

Io sono un’anima bianca,

sempre che l’anima esista,

che io ne abbia una

e che abbia un (non) colore.

Innocente fino a essere scema,

la mia anima ha una bocca stupita,

sempre che ne abbia una.

La mia anima non ti banna,

sempre che io ne abbia una.

La mia anima salva le briciole

di un sospetto d’amore

per quella fame che la sera l’assale

quando si accorge di essere sola.

 

Fata Morgana (viaggio nel cuore)

invernoastrattodue

La mia fuga sul lago

di ghiaccio di pianto

scivolando le curve

a sfidare il destino.

Gabbiani di neve

a larghe falde

solcano un cielo

che la notte fa nero

palpitando in un volo

felpato. Solitudine

senza eco. Tremori

come alberi vestiti

di gemme d’inverno…