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Metamorfosi all’alba

By Poesia 2 Comments

albadisegnata

Giacerà la mia anima grande

sulle molli colline dei sogni

intrecciando le nebbie notturne

ai lucori dell’alba vicina

e splendendo di antiche speranze

piangerà nell’eterna rugiada.

Notturno

By Poesia No Comments

poesie volanti

Parlo di me

ai grattacieli della notte,

muraglie di nuvole e stelle

cui, con arpioni uncinati,

s’appigliano le mie vergogne,

i miei sogni e l’urlo d’orrore

di questo mio non dormire

e salgono, brulicanti colonne

di formiche nere nel nero,

fino alla speranza di eterno

celata dal velo del cielo.

Non sono i sogni di adesso

By Senza categoria 2 Comments

casa antica a como

Qua in strada piove da molto.

Mi gusto l’inverno da fuori

a immaginare il Natale

stretto nel riquadro di luce

delle finestre incantate

per sospirare in silenzio…

Il calpestio sulla neve degli anni,

la ghirlanda volante dei sogni.

Non sono i sogni di adesso,

è tutta una vita che scorre,

i sorrisi miei di bambina,

mio padre, mia madre,

l’amore,

il ritorno degli angeli.

La libertà dei cieli

By Poesia 4 Comments

tramontodacasauno

 

È l’andare dei cieli

nell’eterno infinito

che trascina la mente

molto oltre il terrazzo

da cui vedo il tramonto.

Le infinite catene

che la vita mi ha stretto,

ogni giorno dal primo,

intorno al cuore ed al corpo

a ogni ora più stanco,

mi trattengono ancora

e ripenso a quel tempo

che ingannava i miei sogni.

Ero giovane, allora…

Confondevo l’amore,

ogni specie d’amore,

con la libertà che mi ha tolto,

conservandomi le ali

per quell’ultimo volo.

Fumo

By Poesia 4 Comments

Fumi di nebbia

L’evanescenza del fumi
di certi miei sogni
così queste nebbie
del primo mattino
fra noi due
senza sguardo.
Confusi l’amore
la rabbia i tuoi giorni
i silenzi il cercarsi
la paura le notti
il bisogno di amarsi…

Quanti sogni, donna bionda, infranti!

By Poesia 2 Comments

ballerina

Ti vedo, donna bionda,

quando apro la finestra

presto, ogni mattina.

Attraversi la strada,

butti la spazzatura,

ritorni. Intanto cerchi

le chiavi nella borsetta.

Con la schiena ben dritta

e gli stivali un po’sciupati

percorri la discesa

del garage

con i piedi divaricati,

un passo un po’ da ballerina.

“Chissà se danzerà,

la mia bambina?”

ti domandi pensando

al suo tutù di carnevale

e pensarlo ti fa male.

 

 

 

 

 

Nel sacco dei sogni

By Poesia No Comments

danzatricedizuccheroconpoesia

 

O giornalista o ballerina…

ma che capivo

io di me? Non so.

Ero soltanto

una bambina.

 

Questi versi per parlare un po’ di me. La danzatrice è una mia operina di arte effimera, creata con un pizzico di zucchero e l’aiuto del mio dito indice sul tavolo di cucina, bevendo il primo caffè del mattino.

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