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Frattali bianchi

By Poesia No Comments

Quando sembrano narcisi

quei frattali

che l’assistente virtuale

mi propone

mentre aspetto

la tua telefonata

con il cuore emozionato

-e la mente dovrebbe lavorare-

in mattine, insomma,

come questa,

passate in penitenza,

io mi accorgo, e lo detesto,

che un’altra primavera

rinasce tutto intorno,

a mio dispetto.

Solo il mio prato

è arido e divelto,

coperto a tratti

da un po’ di ghiaccio sporco

e vola intorno un corvo

al mio camino spento,

gracchiando al cielo grigio

che sei andata, un giorno

e non farai ritorno…

 

Oggi, ore 16 e 49, tramonto

By Poesia 6 Comments

Già tramonta il giorno

dietro ai palazzi stanchi,

lascia i suoi cenci chiari

impigliati ai tetti aguzzi.

Che fretta ha di spogliarsi

del rosa e del corallo?

Che fretta ha di tuffarsi

tra i gridi dei gabbiani,

nell’urto delle rocce,

nel buio della notte?

Forse per lui che è eterno

il risveglio è garantito,

per noi, poveri umani,

è un dono ripetuto…

 

Ultimo giorno giallo fuori provincia

By Poesia 12 Comments

Esprimendo il concetto

di angolo retto

si è torto nel cielo

il pino di Aleppo

e graffia l’asfalto

l’unghiolo indefesso

del muschio represso.

Io passo incurvata

dal peso del pianto

chiedendomi quando

il ritorno è concesso…

Alberi neri all’hotel della rotatoria

By Poesia 4 Comments

Quando gli alberi diventano neri

e graffiano inquieti il roseo viso della sera

sanguinando di sole morente, ecco, io sono.

Spirito del buon ritorno divento e volo,

volo lontano nel tempo e ti ritrovo.

Per una sera almeno, ecco nasce finalmente

il nostro amore che insieme abbiamo soffocato.

Ucciso, come un bambino mai nato.

E ti sposo. Sontuosamente i miei sedici anni

ti dono. Per sempre, in un altro universo mi dono.

Scale

By Poesia No Comments

Vita dove mi porti?

Piove a dirotto

sui desideri stanchi,

bianca la scala

scende là in fondo,

forse una lettera

nella cassetta,

batte le ali

la mia salvezza.

La pioggia che batte,

al portone bianco.

l’asfalto si fonde,

illusione di vento,

grida il mio tempo

il suo ultimo affanno.

Mille gradini,

come rampe di cielo,

risalita del cuore,

in battiti sciolti,

mentre io vado

penso al ritorno…

Vostra Silvia

By Poesia 17 Comments

Dio affacciato sull'universo

Lunga lettera agli amici

di sempre, che poi sarebbe mai,

se guardo proprio bene,

senza parole, senza conforto,

senza andata, senza ritorno

pareti di silenzio per i miei

graffiti, più che muti, zittiti

e quest’orrenda cecità

per i miei sguardi disperati…

Come una capra affamata

cerco il sale, il sodio, della vita

e lecco lungo i muri della strada

disgustose indifferenti amenità,

insipidi marshmallows molli

di buonismi esasperati,

che trasudano pensieri positivi

d’inquietante e rosata falsità.

Miei signori, vi immaginate Dio,

affacciato al  suo balcone

di beata eternità, che ci guarda

fra le stelle ed i pianeti

e decide per ognuno che farà?

Io non sono un fan di Vasco Rossi,

ma una cosa mi piace, che cantò:

“Siamo soli…” Vi saluto, scriverò.

Alba d’inverno

By Poesia 5 Comments

orme in un'alba di neve

Com’è buio

il silenzio

dell’inverno!

Potresti immaginare

la neve

e l’orma

dei tuoi passi

del ritorno,

il battito del cuore

alla finestra,

mentre il cielo

trascolora

in bianco.

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