Picassa in crash

By | Poesia, Senza categoria | 4 Comments

picassa

Povera Picassa in crash,

perduta identità che si frammenta

rifratta su specchietti in simil vetro,

un occhio quasi spento sul passato

e l’altro sul futuro già in agguato,

il naso come un vomere del senso

ad arare certi odori di ragù

con la voracità della narice destra,

mentre l’altra, la francese, li detesta!

E la bocca, sensuale al davanzale,

fa il sorriso che di solito si fa

fra persone benvolute in società.

Ma dell’anima raminga cosa resta?

Forse l’artrosico arto metamorfosato

da una mano un tempo dolce molle

si protende verso il girovago seno

artigliando dal cuore ancora caldo

il guizzare da ittiosauro di un segreto…

Forse un amore fossile la salverà?

Chi le ridarà la sua unità?

Amare d’inverno

By | Poesia | 9 Comments

macedonia-al-sempervivum

Gustammo ierlaltro

rosse perle d’estate

sapidissime ancora

e d’amore e di mare…

Io berrei volentieri

solo un sorso di acqua

per levarmi di bocca

il retrogusto di sangue

che passione lasciava,

è già tutto passato

e un inverno precoce

ruba il passo all’autunno,

sono piena di tosse

e la febbre mi trema

nella voce grattugia

e lo strano di questo

è che sono contenta,

ma contenta di tutto

e mi basta il furtivo

e notturno cercarti

per rubarti il calore

che si spande dal corpo

con la punta del piede

e tu dormi e stradormi

e nemmeno ti svegli.

Niente male

By | Poesia | 3 Comments

Visto di spalle al tramonto

Visto di schiena

non è poi

così male

il passato,

se non altro

per l’enorme sollievo

di averlo vissuto…

Nella tasca criminale

ha un coltello

e ancora ci prova

a farmi soffrire,

ma non c’è la fa

a squarciarmi

per bene nel cuore.

Non è poi

così male

il passato,

se riesco a rubargli

almeno uno sguardo.

Ha gli occhi d’oro

dei dì tramontati

e regala ricordi.

Carta moschicida

By | Poesia | 6 Comments

Libellula incollata

Trentotto decibel

di confortevole noia

È una casa gradevole

e molto silenziosa,

la strada celata

dalla stolta magnolia

e la vita che arriva

tutta molto filtrata

dal passato al presente

nelle stanze dei giorni

e la carta moschicida

di un monotono tempo

spenzolata in penombra

a invischiare da sempre

le zampette dei sogni.

 

 

Rhätische Bahn (io e te, come in treno)

By | Poesia | 3 Comments

Trenino rosso del Bernina

Abbracciami l’anima,

sii presente e passato per me,

e fa che il tuo sguardo,

quando io mi ci sporgo

quasi fino a cadere,

mi lasci vedere il futuro

di una  stessa, unica vita.

Io triste non vorrei

By | Poesia | No Comments

il ritorno di faccia di luna.jpg

Io triste non vorrei

che già finisse il giorno…

Da oltre la parete

io so che tornerai

e che sarà bellissimo

e che sarà incredibile,

fin dentro la mia stanza,

faccia di luna, averti,

saperti  ritornato.

Non parlerai di te,

del viaggio ormai passato.

Dovrai baciarmi, invece,

baciarmi  ancora e tanto

in ogni punto stanco,

di anima e di carne,

per  ogni ora e tempo

in cui mi sei mancato.

La garguglia

By | Senza categoria | One Comment

garguglia

Niente mi dà più sollievo,

né i miei mobili antichi,

né le foto sbiadite,

né il dondolio tarmato

dei vestiti impiccati

nell’armadio stipato.

È come una palude

di quelle che sprofondi

ad ogni incerto passo

il limo marcescente

del passato nel presente.

Non guardarmi, garguglia,

coi tuo occhi di legno

divorati dai tarli…

Sebbene sia tardi,

riuscirò a spaludarmi.

La luce azzurra di San Gimignano

By | Poesia | 3 Comments

 

piazzadellacisternasolefirmata

Stamattina c’è una luce azzurrina

che gioca coi raggi di sole

e incorona le pietre di strada,

le torri, la gente, le case.

Somiglia alla luce dei sogni

dove, destrutturando  gli anni,

sfilaccio parti di me dal passato

per crearmi creatura fatata.

Sto per amare e con voce da elfo

ne canto l’incanto. Non odi?

Fosti tu il ragazzo al mio fianco…

La ragna

By | Poesia | 12 Comments

La ragna

Tela di ragno,

tela di sogno

questo mio gioco

di fili pazienti,

esca di seta

per spersi ricordi…

Sulla mia ragna

che brilla di luna,

che è tesa fra i rami

di giovani pioppi,

tutto d’argento

il sogno si posa.

Mi dondolo al vento,

divoro il passato,

con chele di ragno

lo porto al mio cuore…