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Respiri di fine anno

By Messaggio ai lettori, Poesia 7 Comments

Nella penombra guardo

il letto addormentato.

Conserva nelle pieghe

sue disfatte

ogni notte un pochino

di respiro,

quando affrettava

i battiti il mio cuore,

mentre la bocca

ripeteva “ancora!”

Ah, l’amore,

mai sentito freddo

In quei momenti…

E adesso cose opposte,

sofferenti, ed il rumore

del concentratore,

l’ossigeno che arriva,

per fortuna, e tu, che,

come sempre,

“mi” respiri…

Auguri speciali e tutta la mia gratitudine agli addetti alla consegna dell’ossigeno (io ne conosco due, per motivi, io credo, di turnazione,) che ogni Venerdì mattina mi portano la bombola, una finestra aperta sull’aria fresca di una vita indubbiamente migliore. Non c’è sensazione più bella del respiro che “funziona” e questo l’ho capito solo quando mi ha tradito. E lo fanno con gentilezza e col sorriso. Buon Anno a loro e a tutti quelli che passano di qua.