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Dolori elfici

By Poesia 2 Comments

Mi sto lasciando andare

a questo senso di febbre

senza più lottare. Sto male,

dolore fisico e morale. Insonnia

trasversale. Testa di legno, cuore

che brucia sulla pira lustrale

della mia inutile vita larvale.

 

La nera notte bianca del ritorno dei morti

By Poesia No Comments

Come mi piacerebbe

tornare a stanotte,

quando l’intimità

con l’insonnia

lucidava I pensieri

che parevano belli

come chiari cristalli!

Collimava il ritorno

dei miei morti di casa

con il folle concetto

del risorgere adesso,

non avere paura

dei rumori sul tetto…

Solo vento che gira

fra le tegole smosse

o la morte sovrana

che i miei giorni divora?

 

 

La pietà del cielo

By Poesia 13 Comments

L'espansione

Stanotte volevo evadere con forza

dal mio cielo falso di cartone,

trascendere pareti e muri neri,

aprire le mie braccia oltre l’insonnia

che mi legava il corpo al letto

e all’ossessione losca dei pensieri.

Stanotte mi volevo ri-Creare,

l’anima com’era e un corpo siderale

e mi vedevo spalancare l’ali

a toccare, non so dove, quando e quanto

l’universo e la pietà di un grande cielo.

Il giorno è la vigilia della notte (assonanze ossessive)

By Poesia 4 Comments

belli capelli

Mi sento rodere dentro

dal tempo così lento.

Sole, c’è poco vento,

niente va così storto,

eppure mi consumo,

lentezza esasperante,

lumache sulla vita

e il passo delle ore

così senza sapore.

Mi laverò i capelli

e tutte quelle rime

che sento nella mente

esageratamente

saranno forse sciolte

coi nodi dei pensieri.

Chissà se la mia testa

diventerà leggera?

Lasciare la mia insonnia

ai rovi del cuscino

e galleggiare in sogno,

nel cielo un palloncino…

Esercizio di insonnia

By Poesia 6 Comments

insonnia firmato

Luce accesa

Mi duole il cuore,

mano aperta sul petto

per dimostrare.

Un solo occhio aperto

mi guardi dubbioso,

ciclope irritante.

Dormire, dormire!

Luce spenta

Cataratte di ragnatele

ricoprono i vasti

soffitti della stanza

(quattro metri per quattro)

luce che filtra,

persiana bilenca,

occhi stanchi.

Ovunque pendono

funamboliche funi

e drappi di insonnia

per farmi scendere

da quest’ora infame

(le tre meno un quarto)

al non tempo del sonno,

ma adesso non posso.

Vorrei amarti ancóra,

ancorarmi alla boa

del tuo abbraccio possente.

Ma la tua schiena

mi sdraia contro

un silenzio indifferente.

Il tuo respiro parlato,

molto meno di un ronfo

e poco più di un sospiro,

si lega al mio fiato

così intimamente.

Catturo il tuo braccio inerte

e me lo drappeggio intorno

ancorandomi ancóra a te,

solo io consenziente.

Così non posso fuggire,

perché, se a volte il troppo

non sembra abbastanza,

certe notti ti accorgi

che il poco basta e avanza.

Luce naturale dell’alba


 

 

 

 

 

 

Equinozio d’autunno, all’alba

By Poesia 3 Comments

equinozio d'autunno firmato

Quando tu dormi

come un bambino

la mia insonnia ti veglia,

e come una madre

ti accarezza le mani.

È già autunno, per noi,

e la notte da domani

si ingoierà  a morsi

i nostri piccoli giorni

fino a farli sparire

nel buio intestino.

Sarà per questo

inevitabile equinozio

che sento di amarti

immensamente di più

nel grigio mattino.

Mattino, ore cinque e venti

By Poesia No Comments

cactus pittorici con sole

La tristezza di un giardino

abbandonato estivo,

le sue piccole denutrite

rose, la sete, la gazza,

la tortora funeraria,

il fischio del merlo,

la sedia bianca

che s’appoggia al fico,

la mia quieta insonnia,

il silenzio vizzo dell’ortensia.

Oltre la siepe, il mare,

I gabbiani, i lamenti,

gli sgraziati canti…

La fioritura del cactus

addossata alla veranda.

 

 

 

Il mercante di vita (il prezzo dell’insonnia)

By Poesia 5 Comments

Semi di vita

Vendimi soltanto

una notte più calma,

stabilisci il prezzo tu.

Vedo che nei tuoi sacchi

non hai molti semi di vita.

Io ti propongo: vendimi

una notte di sonno

per cinque  dei miei giorni.