La vecchia cavalla

La cavalla stanca

Ecco che cosa sono,

adesso te l’ho detto:

una cavalla stanca

di tirare il carretto,

e poi non so nemmeno

che cosa ci sia dentro,

ma so che pesa tanto.

Sono una bestia adatta,

col fianco largo e grosso,

ho fatto solo questo,

sempre coi paraocchi,

siccome son balzana

a volte trotterello,

ma mi è venuta a noia

la polvere di strada,

con quel colore giallo,

e andare avanti un poco

e poi tornare indietro,

monotono è il mio viaggio

e nel nitrire al vento

non essere ascoltata

e tu che sei gentile,

tu mi cammini accanto

non gravi sul mio basto

e non mi frusti mai,

ma quando parli gridi

ed è come un comando.

Disarmante

sera di strada

La sera che scende

quando proprio non sei pronto

e ti sorprende a bocca aperta,

come se fossi stato tu

ad ingoiare il dolce amaro giorno,

come un serpente.

E incontri il vicino di casa,

gli racconti che ti sei rotto un dito

e ti risponde sorridendo:

“Non ti fai mancare niente”

e la stanchezza ti pesa e ti punge

sulle spalle come una gualdrappa

di quella vecchia cavalla

che forse sei tu col tuo sorriso grande

tutto denti e vorresti gridare

al sole di tornare. Disarmante.