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Roma Roma

By Poesia 2 Comments

roma carboncino

Ieri Roma era bellissima

coi vestiti leggeri

di sole e primavera.

Perché le cateratte

del dolore hanno reso

i tuoi occhi così spenti?

Riflessi del tuo nero dentro

cancellavano le iridi

screziate. Il verde

e l’azzurro a pennellate

non facevano che male

esclusi dal tuo sguardo.

Arte natura

By Poesia No Comments

forma a pera

Disegnava la nebbia

un assurdo sole a pera.

Gridi di poesia

impigliati fra i rami

e quest’anima persa

di foschia come sempre,

cercava una strada,

una via per fingersi viva…

Gabbiani

By Poesia 4 Comments

gabbiani

Gabbie di gabbiani appese al cielo.

Gabbie di gabbiani ammarano

sulla cresposità dell’onda.

Sono prigionieri!

Lo senti come piangono?

Il loro grido evade

la circolarità di fiamma

dell’orizzonte all’alba.

Lo senti come piangono?

Il loro grido lima

la nebbiosa finestra

del mio sonno incostante.

Sono prigioniera!

Il risveglio umiliato

dai sudori notturni

ed i polsi costretti

dentro i ceppi dell’ansia…

I polpacci formicolano

per la voglia di andare,

le braccia si spalancano

nella mimesi del volo.

Inerte agonia isometrica

la consapevolezza del Fato!

Ogni orizzonte inscatolato

da un cielo più lontano…

Lo senti come piangono?

L’infinità senza senso

ha ingabbiato i gabbiani.

Il mio tabarro

By Poesia No Comments

Il tabarro

Manto azzurro

invernale

denso liquefatto

un po’ nube

un po’ ghiaccio

un po’ latte,

sulle spalle

del tempo

a coprire

i miei giorni

così uguali

da quando

un altro mantello

pesante,

un tabarro,

mi avvolge,

il senso di morte

che incombe.

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