Un anno

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tartine

È stato un anno molto duro,

e il nostro amore strano.

Cerco qualcosa di noi, se è rimasto

e non so dove posso trovarlo…

Sotto il cuscino forse?

O in una fetta di salmone,

nel gusto strano, intenso,

che ti rimane in bocca e sulle mani?

O nelle perle di caviale nero

le poche ore stritolate sotto i denti

per masticare i resti rotolanti?

O nell’aria della stanza ancora chiusa

vedere e rivedere quei risvegli…

Quando diventammo noi così diversi,

un piede giù dal letto ed è la fine?

Noi siamo ancora e sempre noi,

ma io mi osservo e resto io

e tu ti guardi e resti tu.

E il nostro amore così grande,

così incapace di fusione

svanisce lentamente nello specchio.

 

Donna roccia, donna sorgente

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calcare_Fotor

Ho visto le tue lacrime segrete,

donna roccia.

Mi sono dissetato alle sorgenti

della tua infelicità.

Sei bella,

come un’aurora sul ghiacciaio.

Non mi lasciare ancora,

donna sorgente!

Non scivolare via

da queste mani

fra cui da troppi anni

scorreva la tua vita.

 

Selfie

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selfie

Perplessa come una luna

aspetto sentimenti

che sgorghino dal cuore

rughe a quadretti

reti di esangui attese

ritraggono il mio viso

di ansie di sorrisi

e di emozioni antico…

Quanti sogni, donna bionda, infranti!

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ballerina

Ti vedo, donna bionda,

quando apro la finestra

presto, ogni mattina.

Attraversi la strada,

butti la spazzatura,

ritorni. Intanto cerchi

le chiavi nella borsetta.

Con la schiena ben dritta

e gli stivali un po’sciupati

percorri la discesa

del garage

con i piedi divaricati,

un passo un po’ da ballerina.

“Chissà se danzerà,

la mia bambina?”

ti domandi pensando

al suo tutù di carnevale

e pensarlo ti fa male.

 

 

 

 

 

Venezia (appuntamento in sogno)

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Venezia col padre

 

Dai, andiamo a Venezia

io e te da soli. Ti ricordi?

Saziarci d’ali di piccioni,

io che ridevo, ma morivo, intanto,

di paura. E poi sgranare gli occhi,

tanto era l’incanto della laguna.

Un’emozione così grande

la bellezza, per il piccolo cuore,

che ti stringevo la mano,

per aver consolazione.

Stanotte ti ho sognato

e stavi molto male, babbo,

non l’ombra di un sorriso

sul tuo ultimo volto da ospedale.

Dai, facciamolo tornare,

il tuo sorriso,

vediamoci a Venezia,

quando vuoi andare…

 

Una sera, un bancomat

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bancomatpittoricocornice

Mescola le carte

la memoria

pescando foto

mai scattate.

Ora so

di che colore era

quella sera.

Era sceso l’azzurro

su ogni cosa

e il giallo forte

della luce artificiale.

E poi il colore

che non si dipinge

di momenti

che chiamiamo felici.

E tu, col tuo cappotto

blu e io che ti aspettavo

fuori. Noi

Avatar del poeta

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avatar

 

Se mi stai immaginando

mentre mi leggi,

non creare un avatar

intorno alla mia anima.

La mia anima ha vent’anni

e occhi molto verdi

ma, se un giorno mi incontrassi,

non mi riconosceresti…