Il lungomare

Torre e campanile

Distratta come sono,

ho imparato a memoria

ogni pensiero

legato alle pietre,

all’asfalto di rughe

invecchiato e corroso

allo sterrato rosso

all’ostinazione delle tamerici

a fiorire nel vento,

alla chiesa, alla piazza,

l’accademia navale

e l’azzurro del mare.

E ci sono stati i miei passi,

avrei detto per sempre…

Tornare, ogni giorno tornare

ricalcare me stessa

ogni giorno più nuova,

ogni giorno più vecchia

in continua gravidanza

di eroi disperati

e di dei ripudiati

con il cuore al galoppo

e il mattino che pareva

sempre così chiaro.

Il mio viaggio così lungo

eppure così corto,

sempre lo stesso viaggio,

durato sedici anni,

andata e ritorno.

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