Silvietta

Il giorno, oggi,

mostra una buona cera,

eppure non cela

brividi di vento, ancora.

Anche io quando mi sveglio

riparto col sorriso,

perché, pochi lo sanno,

sono nata così,

di domenica, cantando

e per i miei primi tre anni

ho sempre riso.

Mi hanno spezzato il cuore

trecentomila volte, almeno,

con colpa o senza colpa,

ma questo poco conta.

Così quando mi sveglio,

l’orecchio sul cuscino,

odo le incrinature

e il galoppo del tempo.

Sono una bella donna,

ma rido molto meno

e sento intorno il freddo

nel sole del mattino…

2 Comments

  • Bella poesia ma anche amara soprattutto nella chiusa. L’immagine è assolutamente dolce : sentire ancora quella dolcezza sarebbe veramente un bel risveglio. Ritorna a indossare quei sorrisi, falli di nuovo tuoi, perché saranno i passi migliori da utilizzare col e nel tempo.

    • silviacavalieri ha detto:

      Grazie Sarino! Poiché nella vita la felicità non è del tutto nelle nostre mani, nonostante la volontà e la buona disposizione d’animo, mentre ti ringrazio di cuore per il tuo commento, prendo le tue parole come un bellissimo augurio.

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