Venezia col padre

 

Dai, andiamo a Venezia

io e te da soli. Ti ricordi?

Saziarci d’ali di piccioni,

io che ridevo, ma morivo, intanto,

di paura. E poi sgranare gli occhi,

tanto era l’incanto della laguna.

Un’emozione così grande

la bellezza, per il piccolo cuore,

che ti stringevo la mano,

per aver consolazione.

Stanotte ti ho sognato

e stavi molto male, babbo,

non l’ombra di un sorriso

sul tuo ultimo volto da ospedale.

Dai, facciamolo tornare,

il tuo sorriso,

vediamoci a Venezia,

quando vuoi andare…

 

12 Comments

Lascia un commento!