marepazzo

 

Come tu vuoi…

Andremo oltre ogni mare

a nutrire di lacrime

oceani sconosciuti.

Insieme e divisi

diversi e compagni.

Tu. Con la tua voglia

di andare. Rinata

dai lombi senili.

Finalmente ascoltata

mummia sbendata,

eppure neonata.

Ne accontenti i vagiti

che non sono innocenti.

Nelle bische fumose

delle voglie tardive

noi, corrotti avventori,

ci compriamo la vita.

Giovinezza, ricchezza

fanno bella anche me.

Come veli sapienti

le drappeggio sul corpo

a celare i suoi tempi,

per strapparti un sorriso.

Io. Così diversa da sempre.

Nata per vedere

fin dal primo pianto.

Ma curiosa, felice

di nutrire il rimpianto

fino a farlo scoppiare

in brandelli di gioia.

Ah, compagno rinato,

per questi mari andiamo!

Fino all’orizzonte estremo

sperimentiamo…

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