Perdutamente in questo mare
di concentrata amarezza
estiva…Sbavano gli intestini
di ricordi da esplorare ancora
viscerali. Sacrificavo tutto per averti,
fino a soffocare il cuore. Saltellavo
sul mio abisso di felicità mentita
e un po’ vivevo. Col mio bikini snello
ben sazia respirando
di ogni anno solamente poche ore.
Ma qual era, io ti chiedo,
magra fata un tempo quasi nuda,
la pesantezza del sale sulle ali?










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