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Foliage: 23 settembre 2022

By Poesia No Comments

 

Un altro equinozio

rosseggia tra i viali,

Mabon se ne va,

e tu credi che torni.

Ma io no. Perciò piango

e ti stringo le mani,

ammaliata dal freddo

che seduce la mente,

il mio corpo, le cose

ed annebbia i ricordi.

“Avec le temps va, tout s’en va”

graffia a sangue il mio cuore

scricchiolando di foglie

un buon disco rigato.

 

… E vivo

By Poesia 5 Comments

Dipinge il mattino

tutti i tetti di arancio

ed il cielo rischiara

d’azzurro speranza,

così io mi accorgo

che è passata la notte…

Nonostante i miei sogni,

nonostante il terrore

dei giochi di morte,

questo incredibile mondo

mi viene ogni giorno

da raggi di sole restituito.

 

Eternità

By Poesia No Comments

Fra gli esopianeti

venivo a cercarti,

invocando nel vuoto

il tuo nome segreto.

Alle porte dei cieli

deposi il mio amore,

quasi certa sperando,

alla fine dei tempi,

di potere incontrarti.

 

 

La gita

By Poesia 3 Comments

Trafigge il sole

l’immutata bellezza

del lago che tu sai.

Aghi di sole il giorno

e di notte la luna.

E polveri di stelle

cadranno sulle onde

a scalfire di noi

piccole memorie

dell’essere stati là.

 

È arrivato settembre!

By Cantando sillabe, Poesia 3 Comments

 

Auguro a tutti un buon settembre e dedico a questo bel mese di passaggio fra l’estate e l’autunno tre piccole composizioni, con cui ho partecipato al delizioso Gioco del lunedì di elettasenso

 

5/7/5 settembrino (tautogramma in S)

Sambuco scuro

stormisce sagomando

succose sfere

 

Stagione sfinita (acrostico)

Scacciando

Estate

Tumidi

Temporali

Esplodono

Mestamente

Brune

Rondini

Emigrano

 

Settembre come sempre (acrostico)

Sambuco

Ebbio

Tesori

Tradimenti

Estasi

Memorie

Bramosie

Rimpianti

Eternamente

 

Social poem

By Poesia No Comments

Aneurisma del metaverso

mi sverso in liquami

di versi diversi,

concimazioni,

condivisioni,

rigagnoli

di confessioni.

Il canto rimbomba,

rintrona cercando

corrispondenza

tra il dire e il sentire.

Vacuità della parola

o malattia mortale

di un’ispirazione senile?

 

Ars poetica

By Poesia 2 Comments

Scrivendo carmi stupidi

molcisco il mio umor languido

e canto rimbombando,

un’armatura vuota

in una stanza vuota

in un palazzo vuoto

su un isola lacustre

di un vasto lago vuoto.

E occhi di bambina,

i miei occhietti vispi,

incontro dal passato

e un po’ mi riconosco.

Vate sul water bianco

inutile mi spendo,

un po’ di carta igienica

nell’acqua di un rimpianto

galleggiano i miei versi,

nulla di eterno, o amabili,

che forse mi leggete

sopracciglia aggrottando.

 

Feriae Augusti

By Poesia 4 Comments

Agosto si distrugge

nel fuoco del calore.

Son giorni che si immola,

martirio da graticola,

è un mese cerebrale,

si incolpa e si punisce,

però non vuol finire,

perché gli piace il mare,

con le sue onde amare.

Curioso degli amori,

dei rapidi i connubi

in letti molli madidi,

la fretta degli addii,

le lacrime e il dolore…

Ama le more scure,

col succo che lo macchia,

la vita e le sue spine.

Giace fra i rovi cinico,

godere e poi morire.

 

 

Ricordi

By Senza categoria 2 Comments

L’onda scende

s’avvalla si distende

struscia il suo ventre

sul limo pigramente.

Io naufragando

la sottendo azzurramente

annaspando nei ricordi

dolceamari della mente.

 

Per illustrare i miei versi propongo un quadro di Athos Rogero Natali, che fu pittore, ideatore ed esecutore di vetrate istoriate e scenografo, artista poliedrico nel panorama culturale del  ‘900 livornese. Qui un’intensa raffigurazione dello scoglio della Meloria in un giorno di  vento.

 

Dipendenza

By Poesia No Comments

Bestia di toner

sul mio lavandino,

indecente connubio

scolopendra – scorpione,

amore molto impuro,

come il mio, che ci unisce

con abbietti legami.

Un tempo ti amavo,

ora ho bisogno di te

e ti cerco, ti chiamo

e la noia ti annienta.

Dici: “Amore vengo!”

Ma cammini

sempre più piano.

 

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