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Gite di settembre

By Poesia 8 Comments

Ci abbeverammo di giorni

sempre più brevi

così assetati di quell’amore

che non si chiede,

scampanando le salite

di ogni paese.

Ci guardavamo negli occhi

marroni cercando la verità

di promesse racchiuse

in cerchi di cieli sospesi.

Entrambi disperati e fraintesi

su per pascoli magri scoscesi.

 

Pareti

By Poesia 2 Comments

Umane mute al tatto,

ma non all’olfatto,

secrezioni leggere,

di pelle, sudori, di amori

o carezze ai capelli:

Così nel mattino si svela

la stanza nuziale,

o altresì monacale,

con l’odore ostinato

dei ginocchi a pregare,

giovanili ardori,

speranze solitarie

di amanti venturi,

vagiti acidulati

di latti vomitati

e lente agonie

di occhi spenti

a lacrimare.

Così si racconta la casa

e continua a invecchiare…

 

Che l’albero abbia vita

By Poesia 2 Comments

Piega l’autunno 

i miei rami avvizziti

così che in orazione

io sembri rapita. 

Rugose preghiere

e linfe prigioniere,

le foglie ai piedi sparse,

morenti le speranze

e dentro, molto dentro,

la vita che canta…

 

Farfallina marina

By Poesia One Comment

Perdutamente in questo mare

di concentrata amarezza

estiva…Sbavano gli intestini

di ricordi da esplorare ancora

viscerali. Sacrificavo tutto per averti,

fino a soffocare il cuore. Saltellavo

sul mio abisso di felicità mentita

e un po’ vivevo. Col mio bikini snello

ben sazia respirando

di ogni anno solamente poche ore.

Ma qual era, io ti chiedo,

magra fata un tempo quasi nuda,

la pesantezza del sale sulle ali?

 

Supplica di Demetra alla calda figlia che non vuole lasciare la terra (23 settembre’26, equinozio d’autunno)

By Poesia 2 Comments

Kore, mia Kore,

quanto duri l’inganno?

Stai bruciando la terra

per mimare l’estate,

ma non verde, non fiori

più produce il tuo fiato

e il temibile sposo

già ti chiama a gran voce

scapigliando le foglie

tremebonde, ingiallite

fin sui rami più alti.

Ti conviene temerlo

e inchinarti al tuo fato!

Sciogli dunque le braccia

che mi getti sul collo,

non sarò compiacente

perché l’ira di Ade

non conosce legami

e potrebbe punirti

e punire tua madre:

Tu regina per sempre

del suo fosco reame

e io qui senza tempo

a cercarti nel pianto

nel tremendo castigo

di un inverno in eterno

senza fiori né frutti

né di messi imbiondire.

 

Avviso ai cari amici lettori

By Messaggio ai lettori 6 Comments

Amici tutti che passate di qui,

grazie per  leggermi e sostenermi.

Qualcuno avrà notato che sono sempre meno presente…

In effetti, sono molto stanca, così ho deciso di assentarmi ancora per qualche giorno, per

riposarmi profondamente, prendendo le distanze dai pur amatissimi presidi informatici.

A  presto.

Un abbraccio che vi comprenda tutti!

Silvia Cavalieri

 

Chelonia mydas

By Poesia 4 Comments

Come una tartaruga

ritiro la testa

e non vorrei mai più uscire. 

Affogare nel mare

come un sasso verdino

che va sempre più giù.

Così non vedrete

variegati i miei occhi

da quel troppo dolore

che trasporto con me,

le mie rughe giganti

e la turpe condanna

di un’assurda lentezza

nel mio essere in vita

priva d’ogni perché.

 

Cistite notturna

By Poesia 6 Comments

La vita per me oggi,

trascinando il disgusto della notte attoscante,

che ha posseduto i miei visceri stanchi 

con ogni tormento di spasmi ululanti,

la vita, dicevo, è in brandelli di giallo,

un colore che odio, un tormento di sole

sulle ciglia anelanti un oblio di frescura

e la notte più lunga che sia dato sognare.