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Chelonia mydas

By Poesia 2 Comments

Come una tartaruga

ritiro la testa

e non vorrei mai più uscire. 

Affogare nel mare

come un sasso verdino

che va sempre più giù.

Così non vedrete

variegati i miei occhi

da quel troppo dolore

che trasporto con me,

le mie rughe giganti

e la turpe condanna

di un’assurda lentezza

nel mio essere in vita

priva d’ogni perché.

 

Cistite notturna

By Poesia 6 Comments

La vita per me oggi,

trascinando il disgusto della notte attoscante,

che ha posseduto i miei visceri stanchi 

con ogni tormento di spasmi ululanti,

la vita, dicevo, è in brandelli di giallo,

un colore che odio, un tormento di sole

sulle ciglia anelanti un oblio di frescura

e la notte più lunga che sia dato sognare.

 

10 agosto

By Poesia One Comment

Non ci siamo messi d’accordo:

(E chi poteva saperlo?)

Verrò questa notte a cercarti,

una notte che sai certamente

per aver frequentato i poeti.

Rincorrendo le stelle cadenti,

cavalcando gli sciami splendenti,

potrò certamente trovarti, 

o mio astro di baci negati, 

che, tremando di battiti astrali,

da quel giorno non fai che chiamarmi…

 

Creature

By Poesia No Comments

Formeranno pensieri

i ricci di mare

nel crogiolo nervoso 

di un liquòr cellulare? 

E le loro zampette,

carezzevoli al tatto,

cercheranno l’azzurro

o l’amore nel mare?

Così acuti alle forme,

così inermi a sognare…

 

Invisibili tracce di me e di te

By Poesia No Comments

Le ore della casa

incollate colate 

sui mobili chiari. 

Il ricordo dell’olio

con gli odori 

e il tocco di mani

a salare e bardare.

E quel tuo chiacchierare,

proprio una colla buona

della memoria,

non c’è detergente

a pulire. Borbotta 

sul far della sera

come una pentola quieta 

la vita mentre si azzera.

 

Alba di luna

By Poesia 2 Comments

Timida luna

dell’alba inoltrata,

dispersa a giocare

con nuvole rotte

di un giorno che presto

ti negherà il cielo,

quando regina

della prossima notte

sarai fra le stelle

più bella del sole,

ricorda al tuo dio  

che dentro nel mondo,

opaca e piangente,

ci sono anche io.

 

Il mare

By Poesia 5 Comments

Penso che il mare

(che dire del mare?)

mi faceva paura

per il suo incestuoso abbracciare.

Ora che non mi è dato donarmi

mi potrebbe certo piacere 

il suo libero freddo su per la pelle

e dentro il cavo del ventre.

E lasciarmi cadere come morta

da viva con l’onda salata a avvertire

lungo il cavo boccale

quando è tempo di respirare

o giocarmi la vita per l’Immenso

Infinito e mai più ritornare.

 

Il profumo del tiglio dell’angolo

By Poesia 3 Comments

 Estremi sospiri di tiglio

per la memoria del cuore…

Languisce su albe di luglio,

immote di vento nel sole,

vincendo il grigio d’asfalto

e l’asma senile e il dolore,

caduto per mano divina

dall’Eden nel tempo a venire,

in carità d’ombra e torpore,

annidandosi in esso i ricordi,

un albero lento a sfiorire.